34.446. E' il numero di spettatori prevalentemente di fede giallorossa (l'apporto delle tifoserie avversarie appare veramente minimo) che hanno affollato il Vigorito nelle nove partite casalinghe del girone di andata. Un numero che non fa spalancare gli occhi, ma che ha una sua dignità in un momento in cui impera la crisi e il calcio di Lega pro viene proposto pressochè gratuitamente sui canali web di Sportube. 3.446 va suddiviso per i nove incontri dusputati per ottenere una media di 3.827 spettatori a partita. Il Benevento, lo ricordiamo, ha 1.770 abbonati, la qual cosa abbassa notevolmente la media degli spettatori "paganti". In nove partite questi ultimi sono appena 18.516, in media 2.057 a partita.
Numeri non esaltanti ma comunque accettabili nel contesto di un girone che vede il Benevento dietro solo a Salernitana (78.446 spettatori, media di 8.716 a partita), Matera (45.250, media di 5.028) e Lecce (35.434, media di 4.429). La sorpresa è costituita proprio dalla squadra lucana che ha una popolazione praticamente identica a quella di Benevento (60.500) ma un entusiasmo che deriva dal ritorno tra i professionisti dopo anni di serie D.
La partita che ha fatto segnare il maggior numero di spettatori al Vigorito è stata quella del 19 ottobre contro la Salernitana. E' evidente che il derby abbia portato nel Sannio un gran numero di tifosi granatache hanno contribuito al record di ingressi. Quel giorno gli spettatori furono infatti 6.383. La gara che invece ha fatto segnare il minor numero di spettatori è invece quella contro il Martina: 2.788. Da sottolineare i 4.500 di Benevento-Lecce, turno in cui per via della giornata giallorossa pagarono anche gli abbonati.
In generale, nel girone C, la partita che ha fatto segnare finora il maggior numero di spettatori è stata Salernitana-Lecce: sulle gradinate dell'Arechi furono ben 10.421 i presenti. La curiosità relativa al Benevento invece riguarda il record di presenze fatto registrare a squadre di medio-bassa classifica quando è stato ospitato in trasferta. E' accaduto ad Aversa (2.000), Ischia (1.500) e Torre Annunziata (3.200).