Benevento

Benevento (4-4-2): Pane; Pezzi, Lucioni, Scognamiglio, Som; Alfageme (40'st Celjak), Vitiello (27'st Agyei), D'Agostino, Campagnacci; Eusepi, Marotta (1'st Mazzeo). A disp. Piscitelli, Padella, Celjak, D'Angelo, Djiby. All. Brini.


Melfi (4-2-3-1): Perina; Di Mercurio, Dermaku (36'st Di Filippo), Colella, Pinna; Giacomarro, Agnello, Spezzani; Gallo (15'st Annoni); Tortori, Caturano. A disp. Gagliardini, Tundo, Cicerelli, Luparini, Nappello. All. Bitetto.


Arbitro: Balice di Termoli. Assistenti: Stazi di Ciampino e Fabbro di Roma2

Note: A inizio partita la Curva Sud espone uno striscione in memoria di Carmelo Imbriani: "Di te che del Sannio sei stato la bandiera, la Sud sarà sempre fiera. Carmelo vive nei cuori di chi resta"


Ammoniti: Alfageme (B), Lucioni (B), Vitiello (B), Eusepi (B), Spezzani (M), Caturano (M), Tortori (M)

Angoli: 9-2 per il Benevento

Reti: 13'pt Campagnacci (B), 19'pt Pinna (M), 44'st Eusepi

Spettatori: 3.480 di cui 1.770 abbonati

 


Non ci sono parole ma solo emozioni. Il Benevento vola a + 4 dalla Salernitana, fa sua la sfida con il Melfi e dà un ceffone alla sfortuna, al caso, alle avversità. La strega ha faticato tanto per portare a casa un match più difficile del previsto ma poi ha gioito con ampio merito facendo impazzire il Vigorito. Sul trono del match ancora lui, sempre più lui: Umberto Eusepi. Immenso, infinito come questo Benevento. Il primo tempo è ricco di emozioni ma viene condizionato da un arbitraggio abbastanza scostante. Il signor Balice di Termoli, che ha sostituito all'ultimo momento il designato Ranaldo out per influenza, non è parso in grado di mantenere un unico metro di giudizio mandando in confusione gli stessi calciatori nella valutazione dei contrasti. Una difficoltà che si è protratta per tutto l'arco del confronto come testimonia lo score dei cartellini. La prima vera occasione coincide con il gol. E' il 13' quando il Benevento attacca per vie centrali con Vitiello che pesca Eusepi al limite dell'area. Protezione perfetta della sfera e appoggio all'accorrente Campagnacci che dalla lunetta dell'area di rigore batte Perina con un destro potente e preciso. Il Melfi non si sottrae e reagisce. Al 15' Colella impegna Pane con un colpo di testa sugli sviluppi di un corner battuto dalla sinistra e tre minuti dopo i lucani trovano addirittura il gol del pari su calcio piazzato. Una punizione dal limite dubbia, quella fischiata dall'arbitro termolese per fallo di Lucioni su Caturano, che costa cara al Benevento. Sulla sfera va Pinna che con il mancino non lascia scampo a Pane. Dalla mezz'ora in poi i giallorossi costruiscono due palle gol nitide. Al 33' Alfageme si inserisce bene su corner dalla sinistra di D'Agostino ma il suo stacco all'altezza del primo palo si perde sul fondo. Al 41' nell'area gialloverde accade di tutto. Punizione dal versante destro del solito D'Agostino la cui traiettoria insidiosa impegna Perina bravo e fortunato a salvarsi prima con le mani e poi con i piedi. Sulla respinta si precipita Eusepi che prova la coordinazione in rovesciata ma riesce solo a sporcare la sfera. Il colpo di testa di Lucioni è troppo debole e trova il miracoloso salvataggio sulla linea ad opera di Colella. E' l'ultima emozione del primo tempo. Nella ripresa il Vigorito si infiamma e spinge la squadra che le prova tutte per portarsi in vantaggio. Al 2' Eusepi si gira in area e conclude con il destro su assist di Alfageme; palla sul fondo di qualche metro. Un minuto dopo risponde il Melfi con un gran destro di Giacomarro da fuori ma la sfera si perde lontana dalla porta difesa da Pane. Al 10' Mazzeo, entrato a inizio ripresa al posto di Marotta, controlla in area ma calcia debolmente. Due minuti più tardi Som converge dall'out mancino e conclude con il destro, non esattamente il suo piesde, mancando lo specchio. Bitetto al quarto d'ora si copre mettendo in campo il difensore Annoni al posto del trequartista Gallo ma la spinta dei giallorossi si fa insistente. Pezzi al 23' crossa per Eusepi la cui girata di testa è perfetta ma viene deviata in angolo con un miracolo da Perina. Al 27' clamorosa ingenuità arbitrale. Balice ammonisce per la seconda volta Tortori per simulazione e lo espelle, salvo poi tornare sui suoi passi tra le proteste della panchina giallorossa. Una svista che la dice lunga sulla condotta di gara mediocre del fischietto molisano. Da quel momento in poi il Benevento macina terreno ma non crea occasioni fino all'89' quando un cross di Campagnacci dalla sinistra trova una serie di rimpalli a centro area. La porta del Melfi sembra stregata ma Eusepi con una zampata viola anche questo incantesimo con il 2-1 finale. Va detto che Brini prima del gol aveva indovinato tutte le mosse avanzando Lucioni a fare da torre per gli attaccanti in zona Cesarini, inserendo Agyei a dare man forte a D'Agostino togliendo l'ammonito Vitiello e dirottando Pezzi al posto di Alfageme con Celjak, schierato in posizione di terzino. Il Vigorito è una bolgia e ribolle di emozioni, ma c'è tempo per l'ultimo brivido. Al secondo dei tre minuti di recupero Agnello di controbalzo impegna Pane che si distende in tuffo e salva il risultato. La strega vola, fa impazzire tutti e va in fuga sulla Salernitana. E' un momento da vivere intensamente.

 

Francesco Carluccio