Benevento

Ha sfiorato il gol più volte e nel finale ha partecipato in maniera decisiva all'azione che ha deciso la partita. Fabio Lucioni è un uomo squadra, ma vederlo fare la punta causa comunque un comprensibile strano effetto. Brini ha gettato sul tavolo la carta vincente nel finale e ha avuto ragione. L'ex reggino non solo è un muro nella sua area di competenza, ma sa essere pericoloso anche in quella avversaria. “A dire il vero negli anni scorsi mi è riuscito anche di fare gol, purtroppo quest'anno questo traguardo non è stato ancora raggiunto. A parte questo, l'importante è che segnino i miei compagni perchè la vittoria è l'obiettivo primario. Sono felicissimo che Umberto abbia fatto centro regalandoci tre punti d'oro”. Qualche polemica l'ha suscitata la direzione arbitrale ritenuta non all'altezza. “Noi durante la settimana facciamo il massimo per restare concentrati e lavorare sodo, se poi c'è da giocare anche contro gli arbitri lo facciamo. La punizione che ha portato al pari del Melfi non c'era, e l'espulsione revocata a Tortori è incomprensibile. Gli assistenti in questo campionato faticano a prendersi responsabilità quando le cose accadono ad un metro da loro, figuriamoci a quindici metri. Stavolta invece è accaduto stranamente l'opposto”. Le giornate diminuiscono ma i punti di vantaggio sulla Salernitana sono aumentati. “Sì, le partite ora peseranno tutte il doppio. Ci attendono altre dodici sfide da vivere con la solita voglia di vincere. Un occhio al risultatod ella Salernitana lo avevamo dato, ma direi che non è indispensabile. Anzi, dobbiamo pensare solo a noi stessi perchè se vinciamo sempre i nostri inseguitori non ci possono raggiungere”