“Davanti a Gesù non esiste divisione di alcuna di razza, di lingua e di cultura: in quel Bambino, tutta l’umanità trova la sua unità”. Nel giorno dell’Epifania ad Ariano Irpino, una donna sensibile al dramma, che preferisce rimanere nell’anonimato fa imbandire una tavola per i profughi. Il pranzo, a Camporeale, nei locali della chiesa ha visto partecipi cinque extracomunitari, tra cui una mamma con il suo bimbo Francesco, diventato per la sua dolcezza una piccola mascotte in città. Sull'App l'articolo integrale.
Gianni Vigoroso