Essere deputato della Repubblica Italiana? “Un lavoro usurante” per via delle richieste di raccomandazioni. 20mila quelle che ha contato nei suoi dodici anni di carriera a Palazzo Montecitorio l'ex onorevole e presidente della Provincia sannita, Carmine Nardone. L'esponente politico sannita lo ha svelato oggi in una lunga intervista rilasciata ad Antonello Caporale de “Il Fatto Quotidiano” e pubblicata anche sull'edizione online.
“Io ricevevo gli elettori della mia terra – ha spiegato Nardone a “il Fatto”- , Benevento, nella federazione del Pci, com’era costume. Mi occupavo di agricolturae dunque le visite più fruttuose erano con chi conosceva la durezza di quella fatica. Erano poveri, spesso oggetto delle angherie di un sistema che invece di sostenerne la crescita e la speranza li costringeva a produrre carte, li faceva ammattire con richieste che non capivano (memorabile un contadino che si vide autorizzato dall’Aima, l’istituto che distribuiva gli aiuti in agricoltura, all’allevamento di 6,36 vacche. Erano più di sei ma meno di sette!). Nondimeno si presentavano alcuni professionisti della raccomandazione. Facevano il giro delle quattro chiese. Frase tipica: Non ho mai chiesto niente”.
Al.Fa