I suoi dubbi li aveva espressi già il 5 gennaio ad Ottopagine. L'ipotesi che la bomba al Giannone potesse essere stata innescata dalla partita di alcuni giorni prima tra Classico e Scientifico, aveva lasciato di stucco Teresa Marchese, dirigente del Rummo, l'istituto che frequenta il giovane perquisito dai carabinieri su ordine della Procura.
“Non credo e non voglio credere che una partita a scopo benefico abbia portato a quelle conseguenze. Ho il sospetto che non sia stata una goliardata, e che i ragazzi possano essere stati facile preda di qualcun altro...”, aveva detto. (continua a leggere sull'App di Ottopagine)
Esp