“Incremento della presenza di sedicenti maghi e guaritori che riscuotono un grande consenso da parte della gente” solo grazie “alle difficoltà economiche e all'instabilità affettiva”. Sono queste – ma anche altre - le motivazioni che hanno spinto tutti i vescovi campani a rimarcare le “disposizioni normative circa gli esorcismi e le preghiere di guarigione”. Un documento forte, pubblicato sulla rivista Chiesa Nuova, supplemento di Tempi Nuovi, periodico religioso – socioculturale a cura dell'Ufficio comunicazioni Sociali della diocesi di Benevento e affisso dinanzi alle chiese sannite.
Nella lunga lettera i Vescovi vengono invitati a controllare cosa accade nelle comunità religiose da loro dirette e viene ribadito che “il sacerdote è l'unico abilitato a ricevere la licenza per esercitare il ministero di esorcista... non delegabile, invece, dal sacerdote ad altri presbiteri e tantomeno ai laici”. Ed ancora: “Non è consentito benedire medicinali o cartelle cliniche. Vietatissimo riprendere o registrare i riti” con con telefonini o altri mezzi di comunicazione. (... continua a leggere su App News)
Al.Fa