«Ricorderò per sempre quegli occhi magici del duca bianco. Sono passati 24 anni ma la sensazione resta immutata e l'emozione è grande a pensare che ho cantato e suonato al matrimonio del grande David Bowie con la venere nera, Iman Abdulmajid». Così Agostino Penna artista irpino di Contrada ricorda l’artista-performer il grande David Bowie, icona mondiale del rock deceduto a 69 anni dopo una battaglia durata 18 mesi. Tra i ricordi più belli della sua carriera c'è l’ingaggio come cantante show-man, nonché direttore artistico, del matrimonio di Bowie e della Venere Nera Iman Abdulmajid a Villa La Massa a Firenze nel giugno del 1992. «Fu una cerimonia blindatissima. La corte di David Bowie era chiusa per giornalisti e paparazzi. Era un uomo affascinante, elegante ma allo stesso tempo cordiale e gioviale. Quella giornata non la scorderò mai», spiega Penna che all'epoca aveva solo 26 anni. Il musicista irpino fu contattato in primavera da Jeff Perry, il road manager di Bowie. Di qui l’ingaggio e l’emozione di aver reso speciale uno dei giorni memorabile della vita del grande Duca Bianco.