Ariano Irpino

Da un lato i falsi extravergini di oliva, nocivi alla salute come ha dimostrato la recente inchiesta della Procura di Torino, dall’altro sua maestà la Ravece, vanto del made in Irpinia. Olive raccolte, spremute e imbottigliate all’origine, grazie alla dop Irpinia Colline dell’Ufita. “Il marchio ci fu riconosciuto dopo una lunga battaglia - ricorda Michele Masuccio, presidente della Cia provinciale e del consorzio di produzione e valorizzazione dell’olio irpino (Coprovoli) - dall’Unione Europea nel 2010, preceduto quattro anni prima dal riconoscimento ministeriale."  Continua sull'App.

Gianni Vigoroso