Chi la sta vivendo la definisce una situazione ai confini della realtà. Il calcio barlettano è in balia di mille interrogativi dovuti alle decisioni della proprietà. E' bene tornare indietro di una settimana e ripercorrere le tappe di un momento quanto mai controverso. Lunedì 16 febbraio viene reso noto che gli stipendi di novembre e dicembre spettanti ai tesserati non sono stati saldati; nel pomeriggio il presidente biancorosso Perpignano incontra i tifosi e dopo ore di trattativa si decide a vendere l'80% delle quote del club di cui è possessore (l'altro 20% spetta al diciannovenne Federico Trani). La procura a vendere viene affidata a Donato Panelli, capo ultrà del “Gruppo Erotico 1987”, gruppo storico della Curva Nord barlettana. La pratica consiste nell'autorizzare terzi a trattare la cessione delle quote e trovare nuovi acquirenti, ma il consenso finale spetta sempre al possessore delle stesse, in questo caso a Perpignano. Il presidente biancorosso sparisce per qualche giorno salvo tornare a Barletta venerdì, alla vigilia del match interno contro la Lupa Roma. Il massimo dirigente diserta però a sorpresa la partita della prima squadra alla quale preferisce l'impegno della Berretti nella vicina Ruvo di Puglia (paese a 24 chilometri da Barletta). I tifosi della Nord al Puttilli gli dedicano uno striscione decisamente duro dai contenuti non trascrivibili ma che rende l'idea di una situazione paradossale. Ancora più significative le lacrime di Sesia in sala stampa nel post-partita, specchio di una situazione complicata anche dal punto di vista emotivo. Ieri sul sito ufficiale è stato pubblicato un comunicato stampa in cui Perpignano precisa che “Il Barletta non è a rischio fallimento” ma i calciatori sono senza stipendi da diverse settimane e i tifosi hanno aperto un contocorrente per dare inizio ad una colletta. Nelle ultime ore sembra si siano messi in moto gli sponsor per dare una mano e provare ad evitare la mobilitazione popolare. La squadra è poco tranquilla e in confusione nonostante la striscia di ben undici risultati utili consecutivi interrotta soltanto dalla sconfitta dell'ultimo turno con la Lupa, arrivata al termine di una prestazione comunque di grande cuore. A Benevento mancherà per squalifica il difensore Radi che si aggiunge al lungodegente De Rose e agli assenti “storici” Biancolino e Dell'Agnello. Servirà un'impresa.