Stava camminando tranquillamente a piedi lungo una strada della città quando prima uno, poi numerosi giovani a bordo di un bus lo hanno insultato pesantemente gridandogli contro: “ricchione di m... giuro che se ti incontro per strada ti ammazzo”. Protagonista della vicenda non è un omosessuale. Si tratta di un 17enne che ugualmente è rimasto scosso dall'attacco gratuito e frontale del “branco”. La motivazione? “Forse perchè ho i capelli lunghi”, ha spiegato sulla sua pagina facebook il malcapitato che ha perà voluto denunciare e condannare ugualmente l'accaduto. “Nonostante non sia omosessuale, ho sempre lottato contro l'omofobia e il bullismo ed è proprio per questo che spero si faccia qualcosa affinché questi fenomeni non si ripetano e che non passino inosservati. Inoltre anche se lo fossi ne sarei solo orgoglioso! La società è arrivata a tal punto da non accettare nemmeno chi ha un orientamento diverso, modi di pensare diversi, o nel mio caso chi decide di portare i capelli lunghi”.
A rendere noto l'episodio è stato il Collettivo Wand Lgbt che spiega: “Abbiamo ritenuto opportuno descrivere l’accaduto riportando le stesse parole di chi lo ha vissuto personalmente perché solo chi vive situazioni di tale gravità può rendere meglio l’ idea del terrore che può attraversare lo stato d’animo di un adolescente, che abbiamo avuto modo di incontrare, percependo in lui la volontà ferma e la consapevolezza nel condannare questa mentalità bigotta che cerca capri espiatori per dare sfogo alle proprie incapacità umane e relazionali, alle debolezze di chi scarica gratuitamente sugli altri il proprio malessere esistenziale facendo leva sul “branco” di turno per sentirsi più forte”.
redazione