La solidarietà c'è stata ma “l'iniziale entusiasmo sano, partecipato e disinteressato si è ben presto trasformato in un entusiasmo calcolato”. Così don Nicola De Blasio, direttore diocesano della Caritas sannita ha sintetizzato cosa è accaduto dal 15 ottobre, giorno dell'alluvione, fino ad oggi. Un incontro per presentare i numeri. Le offerte ricevute dai tantissimi benefattori che hanno contribuito a rendere meno drammatica la situazione di decine e decine di famiglie e piccole imprese. Numeri snocciolati dal coordinatore della Caritas, Angelo Moretti che ha spiegato come sono stati impegnati tutti i 334mila 033 euro donati alla Caritas. Costi, emergenze affrontate, interventi e programmi di spese racchiusi nelle slide preparate per “sgombrare il campo da ogni dubbio” hanno più volte ribadito gli operatori. Don Nicola de Blasio si è poi soffermato sul risvolto della medaglia. “Noi, abbiamo aiutato tutti quelli che ce lo hanno chiesto. Ovviamente a chi abbiamo dato i soldi per acquistare un'auto usata o attrezzature necessarie a far ripartire attività danneggiate, abbiamo fatto firmare un'autocertificazione che ora è a disposizione della Guardia di finanza”. Poi ha tuonato contro quei comuni non danneggiati “ma ugualmente hanno dichiarato di aver subito danni. Forse senza tutti questi furbi i soldi annunciati e stanziati sarebbero arrivati molto prima e invece, per ora, non si è visto un euro dei 38 milioni”. Sospetti che ovviamente dovranno essere valutati e approfonditi dagli organi competenti. Per ora l'unica certezza sono i 334mila euro che la Caritas (modello Sannio) ha saputo gestire in favore delle famiglie colpite dalla drammatica alluvione. (Per leggere l'articolo completo e tutti i particolari sulle spese effettuate dalla Caritas scarica App news)
Al.Fa