La vittoria a metà di Monsignor Nunzio Scarano non rallenta l’azione del collegio difensivo. Resta in piedi solo l’accusa di calunnia, nei confronti dell’ex agente dei servizi Giovanni Maria Zito, con il collegio difensivo del prelato salernitano che ha già annunciato ricorso alla sentenza di primo grado della V sezione penale del Tribunale di Roma. Secondo i giudici romani Monsignor Nunzio Scarano non ha avuto alcun ruolo nel tentativo, poi fallito, di far rientrare in Italia 20 milioni d’euro depositati in Svizzera e riconducibili agli armatori D'Amico.
Redazione