Benevento

Nel passato di Ivan Rajcic ci sono state anche Barletta e Benevento, due società che gli hanno permesso di crescere e confermarsi nel palcoscenico della Lega Pro. Sabato pomeriggio, quindi, a scontrarsi al Vigorito sarà una parte della sua vita calcistica, anche se la sfida – a suo dire – si presenta tutt'altro che incerta: “La classifica parla chiaro. Il Benevento marcia forte e il Barletta è alle prese con dei seri problemi societari. I ragazzi non sono sereni, ma mi aspetto che scenderanno in campo mossi dall'orgoglio. Mi aspetto una partita molto combattuta, anche se i giallorossi sono nettamente favoriti”.

Cosa ne pensi della situazione societaria del Barletta?

“Mi dispiace molto. Quando sono stato in biancorosso c'era Tatò come presidente e non abbiamo mai avuti problemi. Spero che il Barletta riesca a superare questa situazione, perché la piazza merita tutto il bene possibile”.

Chi la spunterà tra Benevento e Salernitana?

“E' una domanda molto difficile da rispondere. Il sette marzo ci sarà lo scontro diretto all'Arechi e penso che il suo esito ci possa dare qualche informazione in più. Non sarà una sfida facile. La Salernitana sarà spinta dal suo pubblico, ma il Benevento ha mostrato di non temere pressioni. La posta in palio è altissima. Se sarà decisiva? Credo di no. Mancheranno ben dieci gare, ma una vittoria dei sanniti metterebbe una vera ipoteca per la promozione diretta”.

Questi “scontri mediatici” tra le due piazze come li giudichi?

“Fanno parte del calcio. Si cerca di fare sempre una guerra psicologica per mettere pressione agli avversari e agli arbitri. Chi vuole vincere, però, è anche forte mentalmente e a questo aspetto ci dà poco conto”.

Come procede l'esperienza alla Casertana?

“Molto bene. Sono  felice di vestire la maglia rossoblu. Stiamo lottando per un posto nei play off e spero di riuscire, insieme ai miei compagni, di centrare questo importante obiettivo”.

 

Ivan Calabrese