“Quello che mi ha spinto ad essere in piazza a Firenze è la voglia di giustizia. La stessa che 30 anni fa mi ha fatto creare il primo gruppo gay ad Avellino. E' passato il tempo della richiesta d'accettazione. Tutti sappiamo che oltre Ventimiglia ci si può sposare anche tra persone dello stesso sesso. Ho sempre pensato che la vita è troppo breve per nascondersi. Avevo davanti a me il terrificante esempio di centinaia di gay e lesbiche avellinesi che non solo si nascondevano, ma che si erano sposati o diventati preti e mi evitavano come la peste perché avevano paura di essere scoperti. Non era quella la vita che volevo. E non la scelsi". Racconta Saverio Pepe, storico attivista campano. Intervista completa su App News.
Andrea Fantucchio