Piazza della Libertà, tre filoni di indagini. Si partì con il crollo del settore due che interessò una dozzina di pilastri nel 2012, per passare allo smaltimento illecito di rifiuti e adesso la variante da 8 milioni di euro. Le accuse vanno, a vario titolo, dal falso in atto pubblico alla turbativa d’asta, fino al peculato. Una variante che fu adottata per affrontare la “sorpresa geologica” di acqua nel sottosuolo: il torrente Fusandola.
Antonio Roma