Dall'esame degli ultimi bilanci emerge una progressiva perdita economica che ha come conseguenza la completa ricaduta sui creditori del costo per il salvataggio dell'azienda. E' questa, in soldoni, la motivazione con la quale il Tribunale (giudici D'Orsi, Cuoco e Berruti) ha dichiarato inammissibile il concordato presentato dall'Amts, di cui è stato dunque sancito il fallimento, così come aveva chiesto la Procura; in particolare, il pm Patrizia Rosa. Via libera alla gestione provvisoria dell'azienda di mobilità cittadina, che vedrà sostituiti ora i suoi organismi dal giudice delegato, dai curatori – i tre commissari: Bosco, Palummo e Ambrosini – e dal comitato dei creditori. (continua a leggere sull'App di Ottopagine)
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