Per la Variante di Piazza della Libertà in dodici hanno rischiato gli arresti. Per alcuni tecnici comunali e imprenditori impegnati nella realizzazione dell’opera dell’area di Santa Teresa è stato provvidenziale l’intervento del gip che non ha ravvisato, in fase di indagini preliminari, la custodia in carcere. Il motivo? Non esistevano più i pericoli di reiterazione del reato visto che gli indagati, in particolare i dirigenti, non ricoprivano più gli stessi ruoli del 2011. Per alcuni di essi, infatti, vi era stato il trasferimento ad altri incarichi o, addirittura, erano già a riposo. Nel dettaglio, la richiesta del gip riguardava le posizioni di Domenico Barletta, Lorenzo Criscuolo, Antonio Ragusa, Paolo Baia, Sergio Delle Femmine, Marta Santoro, Enrico e Armando Esposito, Gilberto Belcore, Salvatore De Vita, Antonio Fiengo e Patrizia Lotti.
Redazione