Signori si nasce, diceva il principe De Curtis, in arte Totò. Questo pomeriggio nella tribuna stampa dello Zaccheria c'era qualcuno che “non lo nacque”. Mettiamola così: a parole la sfida di Foggia l'hanno vinta i satanelli, ma in fatto di stile c'è solo da rabbrividire. De Zerbi non deve averlo preso bene questo pareggio. Ai microfoni di Ottochannel dice che il suo Foggia ha “massacrato” il Benevento e basta fargli presente che altri ospiti hanno detto cose diverse per lasciare di punto in bianco il microfono dell'emittente e andarsene stizzito. Nella sala stampa chiede ai giornalisti di Foggia di indagare sulla proprietà del Benevento: “La stessa persona ha fatto due squadre da vertice, scrivetele queste cose”. Il principino invece battibecca con i colleghi sanniti: “Siete di Benevento, con voi non parlo. E non ho fatto gestacci ai tifosi”. Qualcuno gli fa notare che non è da uomini non prendersi responsabilità. La risposta è da far cadere le braccia: “Chiedetelo alle donne di Benevento se sono un uomo”. Battuta da cantina, stile dei peggior bar di Caracas. Tanto che quella che viene dopo sembra da educande: “Il Benevento l'ho visto male, mi è parso di giocare contro il Cerignola”. Una brutta pagina di sport quella scritta da De Zerbi, Vacca e gli addetti del Foggia che hanno assistito senza batter ciglia alla conferenza. E dire che in Capitanata si inneggia ancora alla serie A.
De Zerbi e Vacca, che caduta di stile
Tanto astio e battute da cantina in sala stampa
Redazione Ottopagine