Sono trascorsi quasi dieci anni dalla sua morte. Il suo cuore si era fermato per sempre nell'agosto 2006, a 40 anni. Ne aveva tanti Giovanni Vesce, di San Giorgio del Sannio, che gli ultimi tre li aveva vissuti su una sedia a rotelle. Ce l'avevano mandato quei colpi di pistola che lo avevano gravemente ferito nel 2006. Lui, sposato e padre di figli, stava andando al lavoro quando era rimasto vittima di un attentato che è al centro di un processo ancora rinviato. L'imputato non è in buone condizioni di salute, se ne riparlerà il 4 aprile. (continua a leggere la storia sull'App di Ottopagine)
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