Ecco i Carnevali più belli d'Irpinia: partiamo dal dualismo Tarantella-Zeza che risale all'inizio dei tempi. La Tarantella, di casa a Montemarano ma anche nella vicina Castelvetere, nasce dalla rivalità fra periferie e centro. Il Caporaballo, con maccaturo e bastone, guida e regola le danze. La Zeza in tutte le varianti, dalla commedia degli antichi mestieri di Forino, passando per la denominazione francese che rivive a Bellizzi, fino ad arrivare a Mercogliano, dove è protagonista una maschera unica e antichissima, quella del Gran Turco. Ma Carnevale è anche la festa dei Carri, come quelli di Paternopoli, che sembravano a rischio. O della tradizione “dei Mesi”nel baianese. Scoprili tutti su App News ( Su Apple/ Su Android)
Andrea Fantucchio