Salerno

"Sull'accorpamento delle autorità portuali nessun "derby" e nessuna battaglia di campanile. L'incontro con imprenditori e lavoratori del porto di Salerno è stato animato da questo spirito. Con la voglia, ovviamente, di difendere l'autonomia di un'infrastruttura che negli anni si è distinta per efficienza e capacità di crescita anche in un momento di crisi globale dell'economia". Così Roberto De Luca, che ha partecipato al presidio degli operatori portuali di Salerno. La città teme di veder vanificati anni di sforzi che hanno portato lo scalo a guadagnare posizioni in termini economici e di autorevolezza. L'accorpamento con Napoli è ormai cosa fatta, dunque la sfida è nel "garantire l'efficienza dell'infrastruttura portuale e la competitività dell'intero sistema produttivo della provincia", l'analisi di De Luca jr, il quale ha rimarcato sì la necessità di lavorare a "direzioni di scalo tra loro coese, sinergiche e coordinate ma con un adeguato margine di autonomia per quanto riguarda gli aspetti principali della gestione: piano regolatore, funzioni, interventi di dragaggio, investimenti, concessioni e altro ancora". Nel frattempo, una folta delegazione di operatori è stata ricevuta dal Prefetto Agostino Malfi. 

In campo anche il sindaco Vincenzo Napoli: "Presteremo doverosa attenzione alle maestranze del porto di Salerno, che grazie alla loro intelligenza e responsabilità è storicamente vicino agli interessi della città. Parliamo di un'importante realtà economica che non può essere trascurata, dimostrando anche brillante capacità di riconversione rispetto alle nuove esigenze economiche. Ho chiesto alla rappresentanza parlamentare salernitana di farsi carico del problema. La nostra non è una battaglia campanilistica - ha chiarito la fascia tricolore -, ma un impegno per tutelare un port che ha dimostrato grande capacità organizzativa, punto di riferimento fondamentale per l'economia del nostro territorio". 

Redazione