Era stato accusato di una truffa commessa nell'anno 2013 attraverso il noto sito di vendite on - line e-bay.
Per questa ragione il giovane venticinquenne I.M., avellinese, era stato rinviato a giudizio, su richiesta della Procura di Lucca, a seguito di una denuncia sporta da una donna del capoluogo toscano che dopo aver acquistato sul sito e-bay un capo di abbigliamento firmato e dopo aver provveduto al pagamento dell'importo dovuto tramite una ricarica "postepay" non
si era vista recapitare alcun pacco. Trascorso un mese, la donna si recava presso i Carabinieri di Lucca ove sporgeva denuncia, indicando il nominativo della persona dalla quale aveva acquistato il costoso capo d'abbigliamento, I.M. appunto, nonché gli estremi della carta postepay, intestata al predetto venditore, sulla quale aveva effettuato la ricarica.
Da qui la nascita del processo penale a carico del venticinquenne di Avellino che ieri, dopo numerose udienze, si è visto assolvere dal Tribunale di Lecco, Presidente Dott.ssa Marino, che ha accolto la tesi difensiva ritenendo non comprovata la effettiva partecipazione del giovane alla vicenda. Il venticinquenne, che rischiava una condanna sino a 5 anni di carcere, era difeso dall'avvocato Rolando Iorio.
Truffa su E-Bay, assolto giovane avellinese
Il venticinquenne, che rischiava una condanna sino a 5 anni di carcere
Redazione Ottopagine