Salernitana quadrata, motivata, e soprattutto con un volto diverso rispetto al solito. Merito del tecnico Leonardo Menichini, che è tornato sulla panchina dei granata e da subito ha effettuato alcuni cambiamenti logici, senza stravolgere tutto. L'esperienza del tecnico di Ponsacco si è subito vista, e i cambiamenti sono stati minimi, ma decisivi ai fini della prestazione e del risultato. Subito dentro Donnarumma, un calciatore che lo scorso anno ha realizzato 22 reti con la maglia del Teramo, e che Torrente sorprendentemente lo teneva in panchina, inserendolo solo a gara in corso e nei minuti finali. L'attaccante partenopeo ha cambiato il volto dell'attacco, regalando pericolosità alla manovra, grazie alla sua velocità, al suo spunto, e alla grande tecnica. Una coppia completa, quella con Coda, che dell'ingresso di Donnarumma nell'undici titolare ha beneficiato non poco, avendo una spalla con cui poter dialogare. Onore, quindi, a Menichini che ha dato un ordine alle cose, una nuova motivazione alla squadra, che sembrava ormai averla persa, e una ragione per sperare ai tifosi.
Redazione Sport