Benevento

E' bastato il passaggio del turno in Coppa Italia per fare di Roberto De Zerbi una persona tollerante e tranquilla. Un collega siciliano s'è potuto permettere addirittura di dire che quella del Foggia era stata una “rapina”, senza suscitare le ire del 'mister bambino'. Potenza di una vittoria ai rigori. “La partita l'ha giocata meglio l'Akragas, ma noi non andiamo via col passamontagna”. Poi la consueta lezione di sportività: “Abbiamo un punto sulla seconda e sapete quante ne abbiamo perse di partite così. Però non mi sono mai aggrappato a nulla e non ho mai sentito l'allenatore avversario dire quello che ho detto io”. Non ce l'ha solo con una certa stampa foggiana l'ex fantasista azzurro, ma anche con qualche suo collega allenatore: “La rapina nel calcio è come quando concedono un rigore fuori area come l'hanno dato contro di noi”. Il segno che Foggia-Benevento è ancora un nervo scoperto. “Oggi non abbiamo meritato, ma nel computo generale siamo ancora in credito con la fortuna. Se tutto fosse andato per il verso giusto in campionato avremmo ora 6-7 punti in più di quelli attuali”. Nell'ultima conferenza erano cinque, pian pianino aumentano e siamo già a 6-7: con l'immaginazione il tecnico foggiano è già in fuga solitaria. Il fatto è che ogni squadra avrebbe potuto avere qualche punto in più in classifica con un po' più di fortuna, ma con i “se” e i “ma” i campionati non si vincono.