Il suo cuore si era fermato per sempre l'ultimo giorno dello scorso anno, gettando nel dramma quanti le volevano bene. Iolanda Massafra, di Benevento, aveva 82 anni. Era morta al Rummo, a quanto pare per uno choc settico insorto dopo tre interventi chirurgici. Una vicenda al centro di un'inchiesta diretta dal sostituto procuratore Marcella Pizzillo, nella quale sono stati chiamati in causa tre medici. Un'indagine avviata dopo la denuncia presentata dai familiari della pensionata, la cui salma dovrà ora essere riesumata per essere sottoposta ad autopsia.
Lunedì l'incarico sarà affidato dal Pm, che ha 'avvisato' le parti interessate per consentire loro di nominare propri consulenti, ai dottori Massimo Esposito, Antonio Mirabella e Nicola Carlomagno, ai quali toccherà stabilire se la fine dell'esistenza della paziente sia stata causata da una presunta colpa professionale.
Secondo una prima ricostruzione, dopo essersi ricoverata, la vittima aveva subito tre operazioni a partire dalla vigilia di Natale. Poi le sue condizioni erano peggiorate, fino al decesso, avvenuto il 31 dicembre. I tre sanitari indagati sono difesi dagli avvocati Antonio Leone, Lucia Catalano e Gualtiero Beatrice, mentre i figli ed il marito della donna sono rappresentati dall'avvocato Franco Errico.
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