Redditi bassi e liste d’attesa troppo lunghe, gli anziani rinunciano a curarsi. L’allarme è lanciato da Giovanni Dell’Isola della Federazione Nazionale Pensionati della Cisl di Salerno, che chiede al presidente Vincenzo De Luca un intervento immediato, anche alla luce dei recenti provvedimenti governativi. “In base all’ultimo decreto taglia-esami del ministro della salute Lorenzin oltre 200 prestazioni mediche ed esami – incalza Dell’Isola – dovranno essere interamente pagati dai cittadini”. Si parte proprio dalle cure odontoiatriche e quelle legale al controllo del colesterolo, fondamentali quando l’età avanza. Molte prestazioni sono soggette a lunghe e complesse procedure burocratiche per cui ottenere la prescrizione medica per evitare salassi non sarà facile, allerta il sindacato. “Sono previste sanzioni pesanti per i medici, qualora autorizzino prestazioni non strettamente necessarie”. Per decreto si è sancito in effetti l’abolizione della medicina preventiva in base alla quale è meglio prevenire che curare, mentre oggi il decreto prevede l’esatto contrario senza realizzare probabilmente quei risparmi che la normativa si propone, mortificando oltretutto la serietà e la professionalità dei medici che per scelta di vita e impegno professionale devono operare secondo scienza e coscienza.
Redazione