Un dato sembra certo: chi ha agito, è particolarmente informato. Molto informato. Perchè è in possesso di alcuni dati che, pur non essendo precisissimi, risultano veritieri. Come abbia fatto a venirne a conoscenza, resta però un mistero. Le indagini non lo hanno fin qui risolto: peccato. Perchè, probabilmente, avrebbero potuto far luce anche su altri casi più o meno simili a quello di cui è rimasta vittima una professionista della città. Le era già capitato nel 2009, non pensava di poter finire, a distanza di qualche anno, nuovamente nella trappola dei ladri di identità. (continua a leggere la storia sull'App di Ottopagine)
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