Avellino

A seguito dell’ennesima vittima dell’amianto Alessandro Manganiello, l’associazione “lotta per la vita” non si arrende, e continua la sua battaglia al fianco degli operai. «Avevamo entrambi un unico comune obiettivo, il diritto a vivere in un ambiente sano, dove ci siano le condizioni favorevoli per lo sviluppo completo della personalità umana”- la nota di Annamaria Candelmo, presidente dell’associazione.  Così esprime la sua indignazione per la poca considerazione di questi lavoratori, “proprio loro, che hanno prestato instancabilmente la propria attività allo stato - continua Candelmo -  si sono visti traditi da questo, vedendosi negato anche il diritto al prepensionamento anticipato”. Si tratta di un riconoscimento minimo nei confronti di queste persone, quotidianamente esposte a questi veleni, che silenziosamente provocano malattie come l’asbestosi e il cancro ai polmoni. “La nostra associazione continuerà affinché sia fatta giustizia e vengano condannati i protagonisti di questa drammatica vicenda, anche in nome dell’ultima vittima”- in questo modo Annamaria Candelmo esprime la sua vicinanza a tutti i familiari di Alessandro e agli altri operai.  

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