Ha respinto l'accusa per la quale è finito agli arresti domiciliari. “Non l'ho mai perseguitata, anzi le sono stato sempre vicino per aiutarla quando ha avuto più di un problema...”. Assistito dagli avvocati Vincenzo Gallo ed Arturo Varricchio, si è difeso così, dinanzi al gip Gelsomina Palmieri, il 46enne di Benevento chiamato in causa da un'indagine della Squadra mobile sulle condotte di cui sarebbe rimasta vittima una 29enne di nazionalità rumena con la quale l'uomo aveva avuto una relazione, interrotta nel maggio 2015. Il provvedimento restrittivo nei suoi confronti era stato adottato, su richiesta del sostituto procuratore Iolanda Gaudino, dopo il doppio episodio accaduto una settimana fa. Quando, secondo gli inquirenti, Alfredo E. avrebbe prima aggredito la donna lungo via Napoli, costringendola a far ricorso alle cure dei medici del Rummo, e poi le avrebbe riservato le sue attenzioni, lungo il Corso Garibaldi, mentre lei, dopo essere stata dimessa dall'ospedale, stava rientrando a casa.
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