Benevento

Nessuna frontiera per i diritti di tutti. Un invito che accompagnerà il presidio in programma il primo marzo a Benevento per aderire alla giornata che nasce “dalle lotte di migliaia di migranti schiavizzati dal sistema del caporalato nelle campagne del sud o nelle industrie e nei poli della logistica del centro-nord. “24 ore senza di noi” è lo slogan che accompagna ancora una giornata in cui i migranti decidono di fermarsi per un giorno e rivendicare migliori e più dignitose condizioni di lavoro e di vita”.
Il presidio si terrà nei pressi della Prefettura di Benevento promosso dalla Rete No Border – Benevento, Oltre Confine - Scuola di italiano, ASD Atletico Brigante, Centro Sociale Autogestito Depistaggio, Exit Strategy e WAND - Collettivo LGBT Benevento.
“Quest’anno – motivano i promotori - una variegata coalizione sociale e politica ha deciso di rilanciare questa data simbolica provando a connettere le lotte contro la precarietà a quella contro le frontiere e per i diritti di tutti. Nell’epoca dell’austerity, i continui tagli ai servizi essenziali (sanità, istruzione, trasporti) e l’assenza di politiche capaci di assicurare a chiunque un tetto e un lavoro stabile, hanno contribuito a creare un clima di malcontento diffuso, che ha finito per ripercuotersi tutto sui migranti, divenuti capro espiatorio politico su cui scaricare il peggioramento delle condizioni di vita di tutti e bersaglio mobile di una disgustosa guerra tra poveri, alimentata dai soliti noti della politica; gli stessi signori di Mafia Capitale. La soluzione è una: rovesciare il tavolo, unendo le forze per ottenere diritti per tutte e tutti incondizionatamente».

 

Madel