Caso Fonderie Pisano, il consigliere d’opposizione punta l’indice accusatore sull’amministrazione comunale e chiede perché in tutti questi anni non è stato spostato lo storico opificio industriale. «E’ assurdo che ancora non si sia provveduto alla delocalizzazione delle fonderie Pisano, è interesse di tutti, e della stessa proprietà. – ha affermato Cammarota - Le polemiche con le associazioni ambientaliste, i dati Arpac, impongono la delocalizzazione che consentirebbe la costruzione di un nuovo impianto con tecniche modernissime di antinquinamento, con limitatissimo impatto ambientale, con ogni criterio di sicurezza». Ricorda Cammarota che già due anni fa se ne discusse in sede istituzionale nella commissione Provinciale Terra dei Fuochi da lui presieduta a cui seguì istanza istituzionale “il 5 giugno 2014, richiedendo a tutti i soggetti istituzionali di istruire l’iter per la delocalizzazione nell’esclusivo superiore interesse pubblico, sociale, ambientale”. “Nulla, però, fu fatto, a danno di tutti, dei cittadini, dei comitati, della proprietà, ingenerando polemiche e preoccupazioni quando invece è necessaria la massima chiarezza nell’interesse di tutti. Ora si riconvochi immediatamente la commissione ambiente e urbanistica del Comune di Salerno in sede congiunta con gli assessori e tutte le parti interessate e si affronti, in mano pubblica, l’argomento nel prossimo consiglio comunale”.
Redazione