Benevento

Dopo settimane di disagi i residenti delle contrade Pantano e San Vitale ieri mattina hanno protestato in maniera decisa per le condizioni in cui sono costretti a sversare i rifiuti domestici all'Ecopunto numero 6, ubicato nella “piazzola” all'ingresso di contrada Pantano ridotta ad un'enorme pozzanghera di melma e fango. Un'area talmente non adeguata che gli stessi operatori dell'Asia sono costretti da giorni a posizionare i cassoni per i rifiuti lungo la strada comunale creando intralcio al traffico e condizioni francamente pericolose e addirittura, visto il costo della tassa sui rifiuti, indecenti. I residenti costretti ad entrare nella pozzanghera. Donne e anziani con le buste tra le mani che si trovano a dover varcare l'ingresso fangoso di quello che doveva essere uno degli ecocentri più comodi delle campagne beneventane. A causare tutto questo sono i lavori commissionati da Terna per la possa di tubazioni e cavi dell'alta tensione interrati nei pressi dello slargo che almeno due volte a settimane dovrebbe essere pulito e fruibile per i mezzi dell'Asia. Alla fine, il cassone – o quel che resta del congegno di raccolta ormai privo di lettori, con sportelli rotti e senza telecamere di controllo – è stato prelevato con qualche minuto di anticipo solo per permettere agli operatori ecologici di smaltire con altri mezzi i cumuli di spazzatura fatti lasciare in un luogo pulito per evitare che i cittadini potessero scivolare nel fango.