Benevento

Si è tenuto l’ottavo incontro della IX edizione di “Cives – Laboratorio di formazione al bene comune”, promosso dall’Ufficio per i problemi sociali e il lavoro della Diocesi di Benevento in collaborazione con il Centro di Cultura “R. Calabria” e l’Università Cattolica del Sacro Cuore. La parola/tema oggetto della discussione è stata Potere. A parlarne sono stati tre illustri ospiti: Mons. Mario Iadanza – Direttore diocesano dell’ufficio Cultura e Beni Culturali, Erasmo Mortaruolo – Consigliere regionale della Campania e Pasquale Viespoli – già Sindaco e Sottosegretario di Stato.

“Il potere serve – ha affermato nella sua introduzione Ettore Rossi Direttore dell’Ufficio per la Pastorale Sociale ed il Lavoro della diocesi di Benevento – ma noi spesso vediamo le degenerazioni che hanno fatto acquisire ad esso un’accezione negativa. In un’ottica cristiana il potere deve essere inteso come servizio e come un dono al servizio degli altri”. Su questo concetto si è soffermato monsignore Iadanza.

Soffermandosi sull’aspetto relazionale e su quello strumentale, che deriva dall’esercizio del potere, Viespoli ritiene che il primo aspetto sia essenzialmente quello più importante. “Molti politici – ha continuato – si illudono nodi avere il potere ed io non mi sono mai considerato nella condizione di intermediazione del consenso”. Mortaruolo tenta di rispondere ad una domanda: come ridare importanza alle istituzioni? “La politica non è status-quo o risoluzione monocratica dei problemi ma – sostiene – è convincimento basato sull’idea che si può e si deve scrivere una pagina della storia insieme ai cittadini”.