I quattro arresti della squadra mobile di Foggia ad opera della sezione narcotici, allo svincolo di Candela, uniti al precedente blitz della polizia di Ariano in concomitanza con il carnevale, nel corso del quale era stata trovata in auto anche una minorenne di ritorno da Secondigliano hanno aumentato il livello di preoccupazione sul tricolle. Cinque persone tratte in arresto nel giro di dieci giorni non sono poche. Una ai domiciliari nelle campagne arianesi e quattro in carcere a Foggia. Eroina e crack la droga sequestrata nel primo caso in località Cardito dagli uomini diretti dal Vice Questore Maria Felicia Salerno in cui venne arrestato un 26 enne incensurato e insospettabile, hashish pari ad oltre un kilogrammo, valore stimato di circa 7000 mila euro invece in terra di capitanata da parte degli agenti pugliesi coordinati dal sovrintendete D’Amato. Droga tutta destinata alla piazza arianese. Gli inquirenti sono convinti che in città vi sia un giro molto esteso e una richiesta pressante di droga, tanto da spingere i corriere ad usare nuovi metodi e strategie diverse per non incappare nella rete dei controlli delle forze dell’ordine. Lo dimostra la scelta del mercato foggiano per evitare di essere acciuffati di ritorno dai quartieri della morte del napoletano. L’attenzione al fenomeno da parte delle forze di polizia è molto elevata. Ma nonostante sia diventato nuovamente preoccupante il livello di allarme, quasi come negli anni novanta ad Ariano Irpino, nulla stanno facendo finora a livello educativo le vere palestre dei giovani, a partire proprio dalle scuole, più orientate a progetti di facciata per calamitare iscrizioni che a puntare sulla prevenzione con iniziative concrete. Tra le famiglie invece ci si preoccupa maggiormente di conoscere di volta in volta i nomi degli arrestati che di controllare cosa fanno e quali comitive frequentano i propri figli. Da qui la necessità di affrontare di petto il fenomeno, in sinergia con le forze dell’ordine e associazioni per evitare che possa provocare ulteriori danni e flagelli. Un appello è rivolto anche alla chiesa, affinchè faccia proprio il monito di Papa Francesco: «No ad ogni tipo di droga. La droga è un male e con il male non ci possono essere cedimenti o compromessi». E’ preziosissima in questo momento l’opera che sta svolgendo in maniera incisiva l’associazione Guida la tua Vita, sotto la spinta incessante di Alberto Scaperrotta, tesa a combattere le dipendenze, dal consumo di alcol soprattutto tra minorenni all’assunzione e spaccio di droga. E’ di pochi giorni fa l’incontro operativo tra Scaperrotta e il Vice Questore Salerno. Sul fenomeno ora occorre dar vita ad un vertice allargato a tutte le massime istituzioni prima che i mercanti di morte possano arrecare nuovi lutti in città.
Gianni Vigoroso