Un mese fa l'appello disperato dell'Alto Calore: o si interviene subito o l'emergenza idrica nei prossimi mesi sarà gravissima. Trenta giorni dopo, non è stato fatto niente. Nessun intervento, nessuna proposta. Tutto fermo. Le Rsu lanciano accuse durissime. Non solo si ignora l'emergenza che verrà, ma l'immobilismo di questi mesi sta producendo anche difficoltà molto serie nella gestione dell'ordinario.
Forse – sostengono – i vertici del consorzio sono tutti presi dalla possibile fusione con la Gesesa. Ipotesi anche credibile, visti i debiti dell'Alto Calore. Una fusione – lo ricordiamo -, ma consegna l'acqua irpina in mano ai privati.