Tre anni e 6 mesi - il pm Assunta Tillo ne aveva chiesti 4 -, oltre al risarcimento dei danni, da liquidarsi in separata sede, in favore della parte civile. E' la condanna stabilita dal giudice Sergio Pezza – erano da poco trascorse le 17.30 quando ha letto il dispositivo – per Salvatore Lo Russo, ex capo clan di Miano, poi collaboratore di giustizia, riconosciuto responsabile di calunnia nei confronti di Vittorio Pisani, ex funzionario e capo della Mobile partenopea, attualmente al vertice, a Roma, della Direzione centrale dell'immigrazione e della polizia delle frontiere. Pisani, promosso due giorni fa questore (con decorrenza 2011) per “merito straordinario”, è il 'superpoliziotto' che ha firmato l'arresto di numerosi latitanti ed esponenti di spicco della camorra. Nel giugno 2015 ha visto riconosciuta anche in appello, con una sentenza poi diventata definitiva, la sua innocenza dalle accuse di abuso d'ufficio e favoreggiamento di due imprenditori nell'inchiesta sul presunto riciclaggio di soldi in alcuni ristoranti sul lungomare. (continua a leggere sull'App di Ottopagine)
Enzo Spiezia