Era stato arrestato nell'agosto dello scorso anno, poi la misura a suo carico era stata attenuata e sostituita con quella del divieto di dimora. Oggi è stato rinviato a giudizio per violenza privata ed estorsione ai danni dell'anziano padre. Sono le accuse delle quali dovrà rispondere, a partire dal 6 ottobre, Nicola Vassallo, 42 anni, di Frasso Telesino, ritenuto responsabile di una serie di condotte nei confronti del genitore, destinatario, secondo gli inquirenti, di continue richieste di denaro per l'acquisto di stupefacenti. Era stato lui, ottantenne, a chiedere l'intervento dei carabinieri, ai quali aveva raccontato che il figlio gli avrebbe stretto anche le mani al collo. Comparso dinanzi al gip per la convalida dell'arresto, Vassallo, difeso dall'avvocato Ettore Marcarelli, si era avvalso della facoltà di non rispondere, dichiarando di non aver mai toccato il padre e di aver bisogno di disintossicarsi.
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