Benevento

Aurora Marino e Marcella Caruso: dici femminicidio a Benevento e il pensiero non può che andare alle due donne vittime nel 2015 della folle violenza, dell'amore malato, dei propri aguzzini. Il “tranquillo” Sannio non è stato immune da casi assurti alla cronaca nera nazionale. Ecco perché, alla vigilia dell'8 marzo, non è banale ribadire l'importanza non solo della denuncia, ma anche della condanna ab origine – e senza giustificazioni di sorta - di condotte violente che nel contesto di vita familiare mogli e compagne possono subire.

Donne che nella narrazione del contrasto alla violenza di genere figurano non solo come vittime, ma anche come baluardo della prevenzione. E realtà piccole, come quella del beneventano, facilitano per gli operatori della sicurezza l'instaurazione di quei rapporti fiduciari, che possono risultare fondamentali per porre freno in tempo al vortice nero della ferocia

“Siamo in divisa, ma siamo anche donne – dichiara il dirigente della Polizia di Stato, Lorena Capolupo – e portiamo la nostra esperienza di gestione familiare per parlare con le categorie più esposte al rischio, con femminilità, in un mondo, quello della Polizia di Stato, visto come prettamente maschile”.

“In occasione dell'8 marzo è importante ricordare il contributo di coraggio e determinazione per il miglioramento della società fornito dalle donne, e invocare ulteriori cambiamenti per una degna parità di genere”, dichiara Carmen Coppola, presidente della sezione di Benevento della FIDAPA.