Torna il passeggio in centro grazie alla riapertura del cinema comunale e la città si rianima. Da qualche giorno si respira già un’aria decisamente diversa lungo il corso tra via Tribunali e via D’Afflitto. La ripresa delle proiezioni nell’auditorium comunale è stata accolta con grande soddisfazione dagli arianesi, costretti negli anni ad emigrare altrove, verso Mirabella Eclano, Benevento o Avellino, con difficoltà enormi soprattutto nel periodo invernale ancora in atto. Avere ora invece un cinema nella propria città, in pieno centro e alla portata di tutti, anche di chi non possiede un auto è davvero un grosso vantaggio. Chi non ricorda le grandi avventure a cinema negli anni di gloria del Giorgione, struttura defunta e mai più rianimata dal 1999. Nel corso degli anni grazie alla spinta e al grande amore per la sua città, ci aveva provato in qualche modo il compianto Gery D’Alessandro a riportare il cinema nell’auditorium comunale, offrendo come sempre la sua completa disponibilità al servizio della città con il coinvolgimento della famiglia Assanti. La stessa che oggi ritorna più motivata del solito a portare avanti il nuovo progetto fortemente voluto dall’amministrazione Gambacorta che ha concesso i locali. Gli appuntamenti saranno consultabili nella apposita sezione “Auditorium Comunale” del sito web istituzionale dell'ente. L’impianto utilizzato è di ultima generazione, parliamo di proiezione digitale Full HD 2 K /4 K con nuovo impianto audio dolby digital. Ad inaugurare la nuova affascinante avventura del cinema comunale arianese il film “Cinquanta sfumature di grigio”. La programmazione è prevista fino a mercoledì 4 marzo con orario degli spettacoli alle ore 17,00 - 19,15 - 21,30. La speranza da parte di tutti è non vi siano come al solito stupidi e inopportuni bastoni tra le ruote e la struttura possa funzionare nel migliore dei modi. Non potrà fare di certo miracoli la riapertura di un cinema da solo, ma sicuramente darà una boccata d’ossigeno ad un centro storico, da anni trascurato e bistrattato. E’ una nuova pellicola che sa di speranza, ma lasciamo lavorare in pace gli addetti ai lavori.
Gianni Vigoroso