Dominatrice, un roster implacabile che dà la sensazione di puro controllo nelle giocate chiave: è questo il cambio di passo nella stagione che ha regalato alla Sidigas Avellino il ruolo di outsider per il campionato. Non è una esagerazione: la Scandone, oggi, è ben più di una mina vagante perchè è la squadra più continua per gioco e sviluppo nei quaranta minuti. Prendendo in esame anche l'ultimo turno di campionato con Milano e Cremona che hanno rischiato e tanto rispettivamente contro Torino e Capo d'Orlando, Avellino ha saputo invece governare la forza di una squadra avversaria con maggiore qualità come Cantù. La Sidigas ha gestito nel miglior modo la forza di un roster come quello brianzolo che non vale ad oggi l'undicesima piazza del torneo.
Redazione Sport