Salerno

E' tornato l'ottimismo. La vittoria come sempre è la migliore medicina per far tornare il sorriso e in questo caso anche la speranza. Sì perché il successo colto ieri sera sul difficile campo del Cesena, che in casa aveva praticamente costruito le sue fortune in questa stagione, perdendo solo due partite, guarda caso con due formazioni del Sud, e tra queste una è l'Avellino di Tesser, ha un sapore decisamente particolare. Il sapore del riscatto, della speranza, ma soprattutto della consapevolezza che nulla è perduto e che il campionato non è finito, anzi, forse per la Salernitana inizia proprio adesso. Menichini non vuole guardare il calendario, ma è proprio lì che si nasconde la chiave di volta di tutta la stagione.

I granata, infatti, saranno chiamati a giocare praticamente tutti gli scontri diretti all'Arechi, da qui al termine della stagione regolare. L'impianto di via Allende, diventerà il vero e proprio fortino dei granata di Menichini, con la salvezza che passerà da qui, visto che in sequenza arriveranno la Virtus Lanciano già sabato e poi Latina, Vicenza, Livorno, Modena e Como. Tutto dipende solo ed esclusivamente dalla Salernitana adesso, che dopo un anno all'insegna della cattiva sorte, costellato da infortuni, sviste arbitrali, errori societari, può riscuotere il credito vantato e andare alla cassa un po' come è successo ieri a Cesena. Inizia a girare? Lo vedremo subito sabato pomeriggio contro il Lanciano, non dimenticando che la fortuna diventa un fattore importante, ma non determinante nel calcio, perché se non ci metti anche del tuo non sempre riesci a fare risultato.  

Redazione Sport