Il 4 gennaio aveva subito una perquisizione al termine della quale gli erano stati sequestrati il telefonino ed il tablet, ora è stato invece interrogato. Assistito dall'avvocato Italo Palumbo, dinanzi ai carabinieri è comparso lo studente dello Scientifico chiamato in causa, inizialmente, dalle indagini sulla bomba fatta esplodere la notte di Natale dinanzi al portone del Liceo Classico di piazza Risorgimento. Un gesto gravissimo, al centro di un'attività investigativa che, diretta dal procuratore reggente Giovanni Conzo e dal sostituto Maria Gabriella Di Lauro, sembra aver infilato la dirittura d'arrivo. Ed è destinata a tirare in ballo in modo compiuto, indicando diversi livelli di coinvolgimento (c'è chi ha portato l'ordigno, chi lo ha posizionato e poi fatto deflagrare), altri giovani. (continua a leggere sull'App di Ottopagine)
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