Benevento

Bagni dell'università sporchi? Ambienti rovinati? “Ma ci siamo realmente chiesti se magari la colpa potesse essere la nostra?”, scrive a Ottopagine una studentessa dopo un articolo pubblicato dal blog sannioreport.com nel quale si denunciava la precarietà di alcuni spazi dell'ateneo Sannita.

“Quella che sto scrivendo non è una polemica, è solo il mio punto di vista riguardo l’Università degli studi del Sannio. In giro se ne leggono di tutti i colori.. da “le mura sono imbrattate” a “i bagni sono sporchi”. Ma ci siamo realmente chiesti se magari la colpa potesse essere la nostra? Mi chiamo Jlenia Cocca, studentessa al primo anno di Scienze Geologiche. In molti potreste dire che sono “troppo piccola” per parlare ma questo primo semestre mi è bastato per capire quanto di buono c’è nella nostra piccola facoltà. Cos’è che non va? La pulizia dei bagni e della aule? Nel dipartimento c’è un personale addetto a ciò, che lavora costantemente e con dignità, garantendoci bagni e aule profumate e distinte. Come mai allora si dice in giro che questi tanto puliti non siano? Beh, forse perché a pulire non è nostra mamma. E’ facile prendere e gettare la carta igienica sul pavimento o evitare di scaricare, tanto c’è chi pulisce. Così come è facile criticare la struttura in quanto non è un campus. Però sfido chiunque a sostenere che la struttura non è degna di una università nel caso in cui  fosse ubicata in una grande città quale Roma, Napoli, Milano e via dicendo. Le mura sono imbrattate? Bene. Entriamo in una qualsiasi struttura universitaria o scolastica e vediamo quante mura sono perfettamente bianche. I laboratori non hanno attrezzature? Beh, in molti però sostengono il contrario. Se poi si cercano i laboratori come quelli usati per le grandi ricerche, beh, allora la questione è diversa.  La nostra facoltà è dotata di professori di altissimo livello, sempre disponibili per eventuali chiarimenti e il tutto in tempi davvero molto brevi. Perché bisogna sempre trovare il marcio anche quando non c’è? Talvolta è giusto farsi un esame di coscienza, perché puntare il dito contro il prossimo è stato e sarà sempre troppo facile".