Benevento

I medici l'avevano fatta nascere, sperando di poterla salvare. Ma la sua vita era durata solo poche ore: quelle trascorse dal momento in cui era stata estratta dal grembo della madre, che la custodiva da sette mesi, a quando il suo cuore aveva smesso di battere per sempre. L'avevano chiamata Giulia, sarebbe stata la terza figlia di una coppia di San Nicola Manfredi. Era invece diventata la vittima di un terribile incidente che avrebbe potuto avere conseguenze ancora più drammatiche. Perche quella moto piombata sulla processione aveva ferito più persone. Prima fra tutte Maria, 31 anni, la mamma di Giulia, ricoverata in prognosi riservata, che per questo era stata fatta partorire. Era la sera dell'8 giugno del 2014. Una tragica vicenda per la quale l'indagine, ora conclusa, condotta dai carabinieri della Stazione di San Giorgio del Sannio e diretta dal sostituto procuratore Nicoletta Giammarino, che l'aveva ereditata dal collega Giovanni Tartaglia Polcini, ha chiamato in causa, a vario titolo, sia il 27enne sangiorgese in sella alla moto, sia il vigile urbano in servizio.   (continua a leggere sull'App di Ottopagine)

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