Benevento

“Il Comitato di Presidenza del Consiglio Superiore della Magistratura ha deliberato di assegnare alla Prima Commissione consiliare la pratica per valutare gli eventuali profili di incompatibilità, in merito all’appannamento dell’immagine di terzietà ed imparzialità, per i magistrati della Procura di Benevento titolari dell’inchiesta nei confronti della parlamentare Nunzia De Girolamo”.

A rivelarlo è un comunicato stampa del Consiglio superiore della magistratura che spiega come la deliberazione è arrivata dopo “la richiesta di apertura pratica depositata martedì (8 marzo) dal Consigliere laico, componente della Prima Commissione consiliare, Pierantonio Zanettin, alla luce delle dichiarazioni della deputata sannita Nunzia De Girolamo. La parlamentare con una nota era intervenuta subito dopo la fissazione – per il 29 aprile prossimo - dell'udienza preliminare dinanzi al giudice Roberto Melone che dovrà decidere se spedire o meno a processo le sei persone – tra queste anche la De Girolamo - di cui il Procuratore reggente Giovanni Conzo ed il sostituto Nicoletta Giammarino hanno chiesto il rinvio a giudizio nel secondo troncone – quello politico – dell'inchiesta sull'Asl, condotta dai finanzieri del Nucleo di polizia tributaria di Benevento.

"La richiesta di rinvio a giudizio per tutti i reati a me contestati - aveva dichiarato l'onorevole De Girolamo - non mi sorprende avendo da tempo maturato il convincimento che la conduzione delle indagini da parte dei due pm di Benevento sia avvenuta in palese violazione di precise norme processuali che ho da tempo sottoposto alla valutazione sia del gip, sia della Procura generale e del Ministero di Grazia e Giustizia". Di qui la richiesta di Zanettin ed oggi la decisione del Csm.  

red.cro