Il campionato va di corsa. Quella che inizia questo pomeriggio sarà la 26esima giornata, dopo ne mancheranno appena otto per chiudere la stagione regolare. Spezzatino politicamente corretto, quattro partite oggi, quattro domani, una di lunedì per esigenze pressanti della squadra di casa (Akragas-Lupa Castelli lascia il posto domenica alla popolare “Sagra del mandorlo in fiore” giunta all’ombra dei templi alla sua 71° edizione). Equamente divise anche le sfide delle prime della classe: due entreranno in campo questo pomeriggio, due domani. E sarà la solita storia: una vittoria oggi metterà pressione a chi scenderà in campo domani, un qualunque altro risultato farà da stimolo ulteriore. Oggi riflettori puntati su Cosenza-Paganese e Monopoli-Lecce. I silani sono in cerca di riscatto dopo lo scivolone di Matera, i salentini provano ad esorcizzare le paure del derby in terra barese. Al Veneziani la squadra di Tangorra ha voglia di conquistare punti salvezza, la vittoria del Lecce è tutt’altro che scontata. Braglia ha ammesso che forse la sua squadra paga un tantino la rincorsa in termini fisici: “Dobbiamo rimanere attaccati al carro offrendo buone prestazioni, altrimenti ci stacchiamo. Alla fine sono convinto che contino le motivazioni, quello che fa la testa, lo fanno anche le gambe”. Domani al Vigorito la “madre di tutte le partite”, il derby tra Benevento e Casertana. L’ultima sfida è quella delle 17,30 tra Messina e Foggia. I satanelli giocheranno al San Filippo conoscendo già tutti gli altri risultati. Sarà la partita più ‘cerebrale’ tra propositi di riscatto e desiderio di essere all’altezza delle altre.
Lecce e Cosenza in cerca di vittorie per mettere pressione
Giocano oggi alle 15 contro Paganese e a Monopoli. Domani le altre di vertice
Redazione Ottopagine