Benevento

La paura è tanta. Tra la gente la preoccupazione c'è ed è giustificata per un semplice motivo: dalla drammatica alluvione del 15 ottobre scorso nulla è stato fatto in nome della prevenzione. Nemmeno un progetto, un'idea per ripulire i greti dei fiumi Tammaro, Calore e i tantissimi torrenti come il Tammarecchia che questa notte è straripato in più punti.
Non si tratta certo di allarmismo, ma ovviamente quando si vede salire il livello del Calore che attraversa la città e in particolare, quando si nota che l'acqua dal fiume torna a ritroso nel torrente San Nicola che non riesce a scaricare nel greto “ingolfato” non solo dai detriti del 15 ottobre, ma da quelli di decenni di immobilismo che hanno trasformato le aste fluviali in foreste depositi di inerti, la paura sale molto di più dell'acqua.
Ed è così che questa mattina la provincia sannita e la città di Benevento si sono svegliate con l'incubo di quel maledetto 15 ottobre. Già in nottata le prime avvisaglie si erano percepite quando il Tammarecchia aveva invaso il ponte e la strada di Piano Querce. Un tam tam sui social network ha avvisato del pericolo che si sarebbero trovati di fronte i residenti della zona di San Giorgio la Molara. Poi, l'arrivo dell'altra acqua immessa dal fiume Ufita, in Irpinia.
Tornando in città. Alle 8 c'è stata la piena che ha invaso la passerella pedonale in costruzione, ha bloccato il deflusso del torrente San Nicola a Ponticelli ed ha fatto scattare l'allarme delle pompe di sollevamento del sottopassaggio di via Vittime di Nassiriya. Attenzione puntata ovviamente anche nella zona di Pantano e Santa Clementina dove i residenti guardano con giustificata preoccupazione l'acqua di quel fiume che solo pochi mesi fa ha distrutto decine di case. Stesse scene nell'area industriale di Ponte Valentino dove gli imprenditori rivendicano urgenti lavori di messa in sicurezza. Nella zona dell'insediamento industriale il fiume è straripato in un terreno , senza però creare danni. Preoccupati, i cittadini hanno telefonato anche ai vigili del fuoco per segnalare le situazioni di maggior rischio. Per ora, comunque, tutto sembra essere sotto controllo. Alle 11 il livello del fiume si è abbassato.

Al.Fa