Si allarga la querelle sulla Fonderia Pisano. In campo anche i lavoratori dell'opificio industriale di via dei Greci. "I lavoratori unitamente alla Cgil e alla Fiom di Salerno chiedono alle istituzioni di velocizzare il percorso teso ad individuare un sito idoneo ad accogliere nell’ambito provinciale un moderno polo meccanico, costruito mettendo in campo tecnologie d’avanguardia nel rispetto della salute e dell’ambiente. - si legge nella nota diramata dalla Cgil - E’ stato inviato all’opinione pubblica un messaggio distorto: da una parte i “buoni”, le persone che legittimamente e giustamente protestano; dall’altra i “cattivi”, e cioè i dipendenti delle Fonderie che ogni giorno si recano al lavoro e guadagnano onestamente il proprio salario. Si tratta di una rappresentazione sbagliata della realtà: occorre tutelare i diritti di tutti i cittadini. In questo momento assistiamo a provocazioni ed accuse infamanti che ci vengono rivolte mentre noi facciamo solo il nostro dovere di lavoratori e di padri di famiglia. Operiamo nel pieno rispetto della legge, non meritiamo appellativi diffamatori che rischiano di minare le basi di una convivenza civile. Siamo solidali con le persone che hanno avuto lutti in famiglia, ma chiediamo con spirito di dialogo rispetto per la nostra condizione di onesti lavoratori che vedono in pericolo il proprio futuro e quello delle loro famiglie. Chiediamo rispetto ed esprimiamo solidarietà. Ma combatteremo fino in fondo la nostra sacrosanta battaglia per continuare a lavorare come abbiamo sempre fatto, sentendoci parte integrante della nostra comunità e non un corpo estraneo da espellere in fretta e senza alcuna garanzia".
Redazione