Ariano Irpino

 

Anselmo La Manna, Giovanni La Vita, Pasquale Del Vecchio, Giovanni Maiello, Giovanni e Filippo Capone, Carmine Cappelluzzo, Antonio Chiuchiolo, Massimo Minicozzi, Carmela Miano, Giovanni e Generoso Maraia (avvenuta prescrizione), Leonardo Vecchiolla (deceduto).

E' l'elenco di tutti coloro che presero parte insieme a migliaia di persone alle proteste popolari contro i rifiuti, da Difesa Grande a Pustarza, finalmente assolti con formula piena dopo anni di tribolazioni. Difensori degli imputati gli avvocati Carchia, Riccio, Guida e Carnevale.

C'è chi non aveva neppure potuto partecipare ad un concorso per quel procedimento giudiziario a carico. Ma loro non erano dei criminali, avevano solo difeso il territorio, ancora una volta oltraggiato, calpestato e offeso. I giudici in Tribunale a Benevento tutto questo lo hanno capito e gli hanno dato ragione grazie ad un attento e puntuale lavoro difensivo che è stato determinante durante tutta la fase processuale. Alcuni di loro per quelle accuse gravissime e pasanti a carico, dalla cooperazione di reato, resistenza e sequestro di persona, rischiavano fino a tredici anni di carcere.

E' la fine di un incubo. Con la sentenza di ieri, si chiude ogni processo riguardante le questioni ambientali arianasi a cominciare dalle proteste avvenute sin dal 1995 da quando cominciò quella sciagura di nome Difesa Grande, fino agli scontri del 2008, con la realizzazione ingiusta di un secondo mega impianto nella vicina Pustarza in quel fazzoletto di terra tra Ariano, Savignano e Monteleone di Puglia. 

Gianni Vigoroso